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Ce unaltra possibilita Portuense non sprecarla

«C’è un’altra possibilità Portuense, non sprecarla»

Promozione. Via ai playoff e i rossoneri ospitano l’Anzolavino, appello di Buriani Il Reno Centese a Medicina da outsider. Ai padroni di casa basta il pareggio


FERRARA. Siamo ai playoff. Quelle partite che se non le vinci, sei fuori. Per dire la verità, la Portuense potrebbe anche pareggiare, ma si sa che, quando hai due risultati sui tre disponibili, sei avvantaggiato sul piano pratico, ma puoi essere svantaggiato su quello psicologico. I rossoneri delle ultime partite erano una vera schiacciasassi, ma l’aver inciampato a San Giorgio di Piano potrebbe costare qualcosa. Comunque, oggi pomeriggio (si gioca alle 16.30) quattro squadre si giocano la finale playoff. Andiamo in ordine.

Ricordiamo che, come sempre, la squadra che gioca in casa è la meglio piazzata in campionato: se vince o se, dopo tempi regolamentari ed eventuali supplementari, il punteggio dovesse essere ancora in parità, passerebbe alla finale (quindi, non si andrebbe ai calci di rigore).
La Portuense attende l’Anzolavino. I rossoneri, in campionato, l’hanno battuta due volte, ma in casa ci sono riusciti con un rigore nel recupero, in trasferta allungando nuovamente dopo essere stati raggiunti sull’1-1. Questo significa che l’avversario non va sottovalutato. I blurossoverdi sono impostati da mister Marrese in modo molto vario e flessibile, abili a giocare a una, due e persino tre punte, con molti attaccanti efficaci e un notevole senso a garantire equilibrio e arrivare a un efficace 4-2-4. Come capacità realizzativa siamo lì (i rossoneri hanno segnato una rete in più), ma la Portuense ha una difesa molto più solida.
«Le circostanze - dice mister Buriani - ci forniscono una seconda opportunità per salire: non sprechiamola».
Dirige Rompianesi di Modena.
Diciamo la verità: il Reno Centese non gioca il calcio tradizionale, ma la sua variante aikido. E come la famosa lotta giapponese, sfrutta con abilità - a tratti magica, ma sempre molto efficace e meditata - gli sbilanciamenti degli avversari, ma anche i loro punti di forza, andandoli a colpire, trascinare, tirare e facendoli cadere, sfruttando lo slancio avversario. Il Medicina, diciamolo subito, è favorito: solido a centrocampo, micidiale anche con i panchinari in attacco, nemmeno troppo scarso (relativamente parlando, s’intende: mister Zaccaroni propone sempre squadre solide ed equilibrate) in difesa. Se poi si pensa che ai giallorossi basta pareggiare e giocare di rimessa, cosa che adorano fare, c’è da capire quanto sia difficile il confronto. Anche qui, in campionato, è in vantaggio la squadra che gioca in casa: un pareggio strappato nel finale a Reno, con i bolognesi capaci di rimontare in 9 negli ultimi minuti, e una vittoria piuttosto netta nel ritorno al “Bambi”. Ma anche qui c’è un alchimista della panchina e una squadra che sa mettere in difficoltà qualunque avversaria. Bisogna solo fare attenzione ai calci piazzati (anche i calci d’angolo) di Petrascu e non solo. Ma la difesa bolognese potrebbe soffrire la velocità bluazzurra. Assente per il Reno solo Malagoli. Fischia de Lorenzi di Forlì.

Alessandro Bassi (La Nuova Ferrara)

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