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Finiti i bei tempi In Promozione spicca il declino ferrarese

Finiti i bei tempi in Promozione spicca il declino ferrarese

Budget ridimensionati alla Copparese e alla Portuense Il Codifiume si sposta a Molinella e dice addio al campionato


FERRARA. Promozione, questa sconosciuta. Quello che una volta (anche dopo la creazione dell’Eccellenza) era il campionato dilettantistico più bello per le nostre formazioni, nella prossima stagione in ottica ferrarese sarà di una noia assoluta, o quasi. Nell’ultima stagione ai nastri di partenza c’erano sette squadre ferraresi, non tantissime ma neppure poche, specie se si guarda al prossimo torneo, quando questo numero sarà ridotto a quattro con il rischio di scendere a tre e quasi nulle ambizioni di vertice.

Come mai? Semplice, la Portuense che ha visto sfumare la promozione all’ultima giornata ha perso in un sol colpo il grosso della dirigenza. Il presidente è diventato De Maria, direttore sportivo Buratti, in partenza tutti i big e la prospettiva per mister Daniele Buriani di allenare una nidiata di giovani, da verificare quanto valida.

Se Casumaro e Mesola pur retrocesse in Prima categoria hanno già delineato i programmi per la stagione in arrivo, ben diverse le prospettive in casa delle confermate Copparese e Reno Centese. La prima ormai pare aver deciso di affidare la panchina al ds Baiesi (non nuovo ad esperienze di questo tipo), con al suo fianco il portiere Rossi, al rientro dall’Argentana col doppio ruolo di portiere e preparatore dei portieri. Anche qui budget ridimensionato e fiducia ai giovani, sulla carta più rodati di quelli della Portuense ma da qui a pensare ad un torneo di vertice ce ne passa. Va ancora peggio in casa Reno, dove difficilmente si deciderà per il ritiro ed è altrettanto scontato pensare che il ritorno ad un ruolo attivo dell’ex patron Filippini significherà iscrizione in Promozione (e non in Prima categoria come ventilato fra le varie ipotesi per il futuro). In panchina un tecnico di qualità come Rossi e l’ex XII Morelli Mottola come nuovo ds, ma anche in questo caso tutti i big in partenza ed una rosa praticamente da ricostruire.

Il Gualdo Voghiera senza troppi voli pindarici dovrebbe essere l’unica società a garantire una certa continuità, mentre il Santa Maria Codifiume dopo aver ‘travasato’ giocatori e dirigenti alla neopromossa Molinella Reno (già ricca di volti ferraresi) quasi certamente non si iscriverà. Nel campo della frazione argentana dovrebbe giocare la Juniores della vicina società bolognese.

Se poi pensiamo che in Prima categoria lo scorso anno le ferraresi erano ben lontane dal vertice, il triste quadro è bello che completato...

La Nuova Ferrara

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