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La Portuense vuole giocarsi benela carta playoff

La Portuense vuole giocarsi bene la carta playoff

Promozione. Domenica al “Bellini” arriva l’Anzolavino Mister Buriani: «Un’occasione da non sprecare»


PORTOMAGGIORE. «Sarebbe stato meglio prepararci a giocare lo spareggio, ma non è andata così. Chiaro che dispiace molto non giocarcela per la promozione diretta, ma restano i playoff. Ci rimane un'altra possibilità, meno diretta forse e più complicata: ma è un'altra possibilità. Vediamo di non sprecarla. Nessuno dice che sarà facile, ma dobbiamo riuscire ancora una volta a dare il massimo e poi vediamo come va». Mister Buriani, allenatore della Portuense, non è uno di quelli che ad ogni frase che dice ci potresti ricavare un titolo. Ma è concreto, serissimo e decisamente lucido nelle analisi. D'altra parte, uno che dice che è stata una grandissima esperienza e un bel campionato, ma che non è ancora finita, è decisamente uno che non si lascia andare allo scoraggiamento. Appunto.
Non è ancora finita. Certo giocarsi in campo neutro una promozione sicura non è la stessa cosa che giocare due partite di playoff per conquistare una posizione interessante in classifica, ma c'è di peggio nella vita. Adesso bisogna entrare nella mentalità giusta per affrontare queste gare. Prima di tutto, essendo seconda, alla Portuense basta non perdere, a partire dalla gara di domenica con l'Anzolavino, per due gare. E fra tre giorni giocherà in casa al “Bellini”, ore 16.30. A una squadra che in tutto il campionato ha perso quattro volte in tutto e tre lontano dal “Bellini” (sconfitta in casa solo con il Casalecchio), giocare due partite tra le mura amiche non dovrebbe creare problemi. Sul piano tattico, i rossoneri sono stati a disagio contro due tipi di avversario: i rapidi contropiedisti che potevano trovarla sbilanciata e poi sopportare le sfuriate; oppure le squadre che rinunciavano a giocare, si chiudevano dietro e costringevano Braiati e compagnia all'assalto all'arma bianca. Risolvibile da calci piazzati o dallo scattino micidiale in area di Conte a trovare la rete o il rigore. Va detto che l'arrivo di Trombetta e l'ingresso di El Mouazzi hanno comportato molti meno problemi in questa ottica, specie rispetto alla fase centrale del girone di andata, quando c'era molto spazio per giovani ed inesperti e la fase offensiva era meno efficace. Ora, nelle ultime gare, in panchina ci sono, per esempio, gli ottimi Buttini, Liri, Buoso e magari anche Zamboni ed altri. Ma andiamo anche a vedere i numeri. Alla Portuense bastano due pareggi?
Beh, aver pareggiato il 32,35% delle gare giocate quest'anno aiuta a far ben sperare (le sconfitte sono state l'11,7%, le vittorie un confortante 55,88%: alle elezioni manderebbe in visibilio molti...). Soprattutto, sei gli 0-0 ed in tutto sedici, otto in casa, le gare chiuse senza subire reti. Due vittorie contro l'Anzolavino, una vittoria ed un pari contro il Medicina, un pari ed una sconfitta, ma fuori casa, con il Reno: questi i bilanci contro le avversarie possibili di questo playoff. Avversari solidi, determinati e pericolosi, ma che dovranno uscire interi dalla tana di un orso agile, feroce e per nulla in letargo. Una tana con le porte rossonere.

Alessandro Bassi (La Nuova Ferrara)

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