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Per la Portuense il finale e lunica nota stonata

Per la Portuense il finale è l’unica nota stonata

Promozione. La sconfitta nella semifinale playoff ingiusta per i rossoneri. Ora il ripescaggio è quasi impossibile, ma la stagione è stata memorabile


Quando passi tutto un girone a inseguire e inciampi sull’ultimo ostacolo, ci può stare di calare con la concentrazione e vedersi sfilare via i sogni insieme al tramonto. La Portuense è stata battuta dal solido Anzolavino in casa (in campionato, due vittorie su due dei rossoneri) e ha subito due reti sul suo campo, quando le bastava un pareggio per andare alla finale playoff.
Se andiamo a valutare tutto il campionato, il voto non può che essere positivo: squadra che ha cominciato con tanti giovani, che tanti altri giovani ha sempre schierato e che alla fine era diventata una macchina da gioco e da gol quasi perfetta, capace di risalire meglio del più agguerrito dei salmoni una corrente contraria fortissima. Il secondo posto, gratificante, però non bastava. C’era una seconda opportunità che si poteva cogliere, quella dei playoff. Attenzione: ragionando a spanne si poteva pensare che fosse una possibilità ghiottissima (anche se il percorso sarebbe stato molto più complicato e meno semplice di quanto non si pensasse): bastava vincere la finale playoff, con due gare da giocare in casa e con il pareggio come risultato favorevole. Si poteva giocare di rimessa, con la velocità e la mobilità delle punte a far male, nonostante i tre avversari potenziali si sapeva potessero essere pericolosi. L’Anzolavino ha replicato la gara del girone d’andata: Portuense a cercare spazi, Anzolavino a chiudere sulle fasce quando la palla l’avevano i rossoneri e rispondendo per vie verticali quando entravano in possesso. La strategia di questa squadra, ottimamente organizzata e tatticamente sagace, ha funzionato. In tutta la partita, le conclusioni vere dei bolognesi sono state i due gol: eccellente percentuale di realizzazione. Ma, a differenza della gara, per esempio, con il Basca, in cui nel secondo tempo i rossoneri non erano stati adeguati a scardinare la difesa avversari, contro l’Anzolavino i ragazzi di Buriani (senza El Mouazzi, Macchia e Brunelli, non diciamo che è poco) hanno costruito cinque o sei palle gol limpide, con due traverse, un salvataggio sulla linea di porta avversaria (forse di un Portuense, ma non giriamo il coltello nella piaga), un probabile rigore non concesso e due o tre occasioni svanite di pochissimo. Ci sono partite cosi, di quelle che se anche giochi per tre giorni non le vinci. Purtroppo è capitato nella giornata chiave.
Adesso ci sono almeno una dozzina di squadre davanti in graduatoria per l’eventuale ripescaggio. Meritava la Portuense il pareggio e magari la promozione? Sicuramente sì. Ma non sono arrivati. Lo sport è così. Si giri pagina. Ma il libro è stato bellissimo da leggere.

Alessandro Bassi (La Nuova Ferrara)

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