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Portuense fra bilancio e ipotesi di futuro ma con il territorio

Portuense fra bilancio e ipotesi di futuro ma con il territorio

PORTOMAGGIORE. Una società seria, solida, presente sul territorio, con convenzioni e accordi importanti, programmi accuratamente preparati. Oltre a traguardi prestigiosi inseguiti con determinazione....


PORTOMAGGIORE. Una società seria, solida, presente sul territorio, con convenzioni e accordi importanti, programmi accuratamente preparati. Oltre a traguardi prestigiosi inseguiti con determinazione. Obiettivi ben definiti e un percorso intrapreso che ha bisogno del sostegno del territorio, per continuare a seguire la strada importante già imboccata, pur con un lungo tragitto già compiuto. È questa la sintesi della conferenza stampa di consuntivo della Portuense calcio, che, ora più che mai, vuole sentirsi ed essere una risorsa per la comunità. Erano presenti in tanti, i dirigenti rossoneri, a portare il loro contributo nella sala Giunta del Municipio di Portomaggiore ieri mattina. Dal vicesindaco portuense Andrea Baraldi al presidente Paolo De Maria ad Aurelio Pariali, dal viceprensidente Luciano Saugo, a Roberto Valeriani dell’Etrusca a Giambattista Iosco, Gianfranco Fiorini, Gianni Armandi, Montanari, Pamini, Fordiani, Biavati. E speriamo che chi abbiamo dimenticato ci scusi.
Persone che hanno parlato con il cuore in mano della loro esperienza, a cominciare da Giambattista Iosco, che, per motivi di lavoro, dovrà rinunciare definitivamente a un ruolo societario (anche se gli è stata garantita una tessera permanente da socio onorario) e che ha voluto annunciare pubblicamente questa scelta obbligata. E poi il presidente De Maria, che ha ricordato il valore del rapporto in atto con la società Etrusca, che ha permesso di costruire un settore giovanile valido e ben strutturato, oltre che di poter contare su ragazzi interessanti per la Juniores e la prima squadra. Un complesso di circa 300 persone, che giocano e sono aiutate nella crescita e a fare sport, integrate nella società, impegnate in un percorso che parte dalle scuole primarie e arriva alla maggiore età, con attività di base e poi la partecipazione ai campionati, seguiti da educatori preparati.
E poi si è parlato di futuro. L’uscita di scena di Iosco (gli è stata regalata una targa con una frase di Mandela sui vincitori e sui sogni) toglie un importante sostegno, ma la società mantiene i rapporti con l’amministrazione comunale e mantiene i suoi programmi, puntando a rendere sempre più fruibili gli impianti sportivi. Però chiede ai cittadini, agli appassionati, alle espressioni del territorio di entrare in società, di ragionare insieme, senza preclusioni per il bene di tutti, oltre che della società. Si giocherà, sperando di ritrovare i sostegni per esperienze di alto livello. La società è solida e sana. E molti giocatori hanno già fatto sapere che, con un gruppo come quello dello scorso anno, praticamente tutti sarebbero interessati a restare. Una bella stagione sportiva. Un passato corposo di cui andare fieri. Il futuro non è ancora ben definito. Ma c’è. Bisogna solo darsi da fare per afferrarlo.

Alessandro Bassi (La Nuova Ferrara)

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