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Portuense non mollare o vanificherai ogni sforzo

«Portuense, non mollare o vanificherai ogni sforzo»

Promozione. Mister Buriani chiede a tutto il gruppo di stringere i denti «Nessuno ci farà regali, ma a questo punto dobbiamo provarci fino in fondo»


PORTOMAGGIORE. Ancora due. Almeno due. Sono le vittorie che mancano alla Portuense per avere la sicurezza almeno di uno spareggio per la promozione in Eccellenza. Ma dirlo e riuscire a vincerle effettivamente sono cose diverse. Molto. Intanto, secondo il vecchio detto che le sole partite facili sono quelle che hai già vinto, si è archiviato il Porretta, già matematicamente in Prima. Ma non è stata una passeggiata, nonostante il largo risultato favorevole.

«Contro il Codifiume - ricorda mister Daniele Buriani - abbiamo giocato una buonissima partita, con un avversario di valore. A Porretta, invece, abbiamo giocato una partita di livello inferiore. Per un’oretta non siamo stati bravi a imporre il gioco. Loro non si sono abbattuti e, nonostante lo svantaggio, hanno continuato a giocarla. La chiave della partita è stata quando Bracchetti ha fatto una parata importantissima e, sul rovesciamento di fronte, abbiamo raddoppiato. A quel punto ci siamo sbloccati e abbiamo segnato ancora, ma la partita probabilmente era finita per tutto tranne che per il cronometro. Ci sono partite così. Vai in campo e pensi di averla già vinta, o che se giochi normalmente prima o poi segni. Sono partite che non ci possiamo permettere; abbiano recuperato 11 punti di svantaggio in un girone di ritorno in cui ne abbiamo persa una, pareggiate quattro e vinto tutte le altre. Adesso siamo in testa e non possiamo sperare che gli altri si spostino. L’obiettivo è vincere le due gare che restano, anche se le nostre avversarie sembra possano avere più motivazioni delle avversarie del Sanpaimola, proprio per avere la sicurezza di giocarcela almeno in uno spareggio. Se molliamo prima, tutto lo sforzo prodotto finora sarà stato inutile. Di positivo, comunque, c'è il fatto che segniamo molto e con giocatori diversi, e che sbagliamo poco. Vuol dire che la mentalità del “non sbagliare” c'è. E lavora nel modo migliore».
Mister Buriani è bravissimo a tenere sulla corda i suoi: è giusto e necessario. Andare a giocare con la mentalità di quello a cui sussurrano “hai segnato dieci reti con otto giocatori diversi in due partite” e pensa di essere arrivato è il modo migliore per inciampare. Ma restano solo due gradini. Alti, difficili. E si ritorno al solito: servono due vittorie. E poi si vede.

 Alessandro Bassi (La Nuova Ferrara)

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